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Il progetto
Nel 2003 ricorrono due importanti centenari per la storia di Nonantola:
il XII centenario della morte di Sant' Anselmo abate, fondatore dell'Abbazia
ed il XVII centenario del martirio dei Santi Senesio e Teopompo.
Il Comune di Nonantola e L'Arcidiocesi
di Modena e Nonantola, in stretta collaborazione e insieme a
molte altre istituzioni culturali, hanno elaborato in occasione di queste
celebrazioni un ricco programma di iniziative.
Le celebrazioni centenarie avranno inizio ufficialmente
il 1 marzo 2003 e vedranno nel corso di tutto l'anno il susseguirsi
di numerose manifestazioni di natura liturgica ma soprattutto culturale.
Per l'occasione saranno a disposizione del pubblico depliants
illustrativi, in varie lingue, delle più importanti emergenze
storiche e artistiche del paese; brevi guide;
pubblicazioni di carattere divulgativo e di approfondimento su aspetti
particolari della storia di Nonantola; i cataloghi
delle mostre; oggetti e gadget legati
alla nostra tradizione; manifesti, riproduzioni di antiche mappe e cartoline.
Sarà prodotta una medaglia a ricordo
delle celebrazioni in tre diversi materiali: in bronzo, in bronzo ricoperto
d'oro e in bronzo ricoperto d'argento. Il 6 settembre sarà emesso
un francobollo commemorativo con annullo
postale.
Il Comune di Nonantola e L'Arcidiocesi
di Modena e Nonantola, in stretta collaborazione e insieme a
molte altre istituzioni culturali, completano e arricchiscono il percorso
di recupero e valorizzazione del nostro patrimonio storico ed artistico
che ha visto, negli ultimi anni, la ristrutturazione dell'Abbazia,
della Pieve di San Michele Arcangelo e del Palazzo del Seminario a cui
presto si affiancherà quella della Torre dei Bolognesi e della
Chiesa di Santa Filomena.
l lavoro e l'impegno dei soggetti coinvolti hanno voluto fornire
una stimolante e per molti aspetti nuova occasione di approfondimento
e di verifica degli studi.
Testimonianze storiche dello splendore nonantolano

Ne rimangono anche nelle opere di bonifica, nell'organizzazione
dei territori dipendenti dall'Abbazia in varie regioni d'Italia,
ma soprattutto nei numerosi codici ora disseminati in varie biblioteche
europee (Vaticano, Roma, Parigi, Bamberga, Berlino, Dublino, Oxford,
Londra, Copenaghen, Cologny in Svizzera). Si tratta di un patrimonio
culturale di singolare importanza e vastità religiosa, ma anche
culturale (umanistica, giuridica).
Questi motivi fanno di Nonantola uno dei principali
monasteri dell'Europa medievale, sia per il peso sociale ed economico
(i suoi possedimenti erano estesi ed influenti) sia per il suo ruolo
politico e culturale. Proprio Nonantola è stato infatti uno dei
principali luoghi di trasmissione del sapere antico attraverso la copiatura
e conservazione dei manoscritti. Il salvataggio
della cultura, una delle passioni di Sant'Anselmo, sarà
al centro delle celebrazioni attraverso due importanti mostre di codici
antichi provenienti dallo Scriptorium nonantolano. Si tratta
di testi in parte dispersi.
In questa occasione speciale torneranno come originali o come
copie (frontespizi) - al luogo in cui furono creati da varie parti d'Europa:
Oxford, Parigi, Dublino, Copenaghen, Roma, Bamberga, Berlino e Cologny.
Altro elemento che fa di Nonantola un monastero di rilevanza europea,
questa volta politica, è la conservazione delle reliquie di Santi,
fenomeno che ne fa capire l'antico prestigio. Come le spoglie di Sant'Anselmo,
ad esempio, unico abate di nobile origine longobarda, oppure di San
Silvestro, il papa che incoronò Carlo Magno. E come
Senesio e Teopompo, due martiri dell'Asia Minore dei primi secoli
del Cristianesimo.
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